Natura uguale alla chimica

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NATURA = CHIMICA

Non sempre chimico significa “DANNOSO” e non sempre naturale equivale a “INNOCUO”. Tutto ciò che ci circonda è chimico, l'aria è composta da materie chimiche, una mela biologica è chimica, l'acqua più pura presa nella montagna più alta e preservata è chimica, composta dalla formula più nota del pianeta H2O perché ogni cosa è composta da molecole chimiche, paradossalmente la NATURA E' CHIMICA. L'utilizzo errato o fini errati trasformano la chimica in un vocabolo da temere, ma altrettanto temibile può essere la natura camuffata. Un estratto vegetale può essere nocivo perché proveniente da una pianta tossica per l'uomo, la caffeina ad alti dosaggi è tossica. un ortaggio biologico, coltivato in un campo con milioni di certificazioni europee, può essere situato a pochi chilometri o metri da un'industria che sprigiona gas tossici nell'aria che inevitabilmente verranno assorbiti dai vegetali . Oppure la migliore carne certificata proveniente dal migliore allevamento può essere insidiata dalla vicinanza con una discarica che inquina le falde acquifere rendendo pericoloso il manto erboso del quale si ciba il bestiame.

Ad oggi internet, media e social rappresentano la nostra “informazione”, ma spesso i lettori diventano delle vittime mediatiche, delle pedine nelle mani di multinazionali in guerra fra loro che per motivi economici lanciano le famose “BUFALE” con lo scopo di eliminare dal mercato un prodotto concorrente. Purtroppo, il lettore tipo, distratto da una miriade di situazioni personali, economiche, lavorative, preso da una vita frenetica, non approfondisce la notizia su siti approvati e riconosciuti, ma perlopiù si limita ad accettarla, e divulgarla con un semplice click. Tutto questo processo crea DISINFORMAZIONE.

Un esempio molto noto da “leggenda metropolitana” è la pericolosità dell' “OLIO DI PALMA” declassato e bollato come “cancerogeno” che ha portato le grandi aziende alimentari a specificare nelle confezioni – senza olio di palma- sicuri di soddisfare e rassicurare il consumatore impaurito che ormai deve improvvisarsi nutrizionista, chimico e medico. Purtroppo è proprio a causa di questa improvvisazione che non riusciamo più a fidarci di nessuno e un urlo costante aleggia nel consumismo “ Si salvi chi può”. Analizzato, studiato ed approvato dalle Autorità nazionali competenti, l' Olio di Palma , ha solo subito il difetto d'aver creato il disboscamento, essendo un prodotto industriale, la domanda era maggiore di quanto le piantagioni riuscivano ad offrire, l'allarme non è bastato ed è stato trasformato in bufala per arrestare il problema. Ma dal 2015 tutto si è risolto con piantagioni sostenibili, trasformando velocemente in innocuo.

Una bufala più antica risale al 1998 quando , d'estate è partita dagli USA ,una mail con scritto di fare attenzione ai detergenti presenti in casa, in quanto contenevano tensioattivi cancerogeni, i temutissimi SODIUM LAURYL SULFATE più conosciuto come SLS e il SODIUM LAURETH SULPHATE SLES. Il caso volle che fra i vari destinatari della mail, ci fosse l’indirizzo di una segretaria dell’Istituto Europeo di Oncologia, che inoltrò la stessa ad altri indirizzi. Così in poco tempo la notizia apparentemente proveniente da fonti sicure si allargata a macchia d'olio fino ad oggi. Ma il contenuto di quella mail era discordante e confusionario. Lo SLS E SLES in verità sono tensioattivi, ovvero degli elementi che si legano con lo sporco, aiutandoli a staccarli dalla superficie, tessuto o pelle che sia, insostituibili in una fase di pulizia. L'università della Pennsylvania e l 'IEO hanno smentito le affermazioni riportate. Quello importante da sapere, leggendo l’etichetta di un prodotto, che se affianco all' inci SLES troviamo la Cocamidopropyl Betaine, abbiamo un valido prodotto. L'associazione di questi due elementi, infatti, rende il tensioattivo ancora più delicato. Infiniti sono gli esempi ed innumerevoli le sostanze da valutare , ma tutto va supportato da una profonda conoscenza della materia, prima di saltare ad approssimative e frettolose conclusioni sulla pericolosità di un prodotto chimico.

I prodotti della linea detergenti alla spina Saponi & Più distribuiti da Malaspì sono stati progettati, creati e prodotti responsabilmente con materie prime di primissima qualità, evitando saggiamente gli allergeni contenuti nella direttiva 2003/15/CE (VII modifica della direttiva 76/768/CE), con la missione di creare prodotti sicuri, senza presenza di Nichel strumentalmente rilevabile, con un impatto ambientale sostenibile ed una biodegradabilità superiore al 90%. Inoltre i prodotti non sono testati sugli animali e gli ingredienti di origine animale sono sostituiti da sostanze omologhe di origine vegetale o da estrazioni sintetiche di alta qualità.

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